Sono state le vere protagoniste degli ultimi mondiali sudafricani, con il loro frastuono hanno accompagnato tutte le telecronache e, ancora oggi, su Ebay se ne possono trovare di tutti i tipi. Ma presto la fortuna delle vuvezelas potrebbe esaurirsi. Dopo essere state fortemente criticate per l'inquinamento acustico e il fastidio arrecato ai giocatori in campo e al pubblico, oggi vengono però accusate di qualcosa ben più preoccupante. Secondo uno studio condotto da ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine, infatti, i maxi-corni da stadio potrebbero contribuire alla diffusione di malattie infettive: diffonderebbero microbi, circa 658mila per litro d'aria, provocando un'emissione a doccia simile a quella degli starnuti, che raggiungerebbe i 4 milioni nel momento del suono vero e proprio.
Lo studio, coordinato da Ruth McNerney e pubblicato sulla rivista PLos One, sostiene che anche all'aperto e in luoghi affollati una persona che suona la vuvuzela potrebbe contagiarne altre, se portatrice di una malattia infettiva come la tubercolosi, la sars o anche di una semplice influenza.
Di fronte a questi dati, quindi, affiora la possibilità che Londra, per la prossima edizione delle Olimpiadi nel 2012, ne vieti l'uso.
Per studiare la diffusione di microbi, gli studiosi britannici hanno utilizzato un complesso dispositivo laser che calcola il numero di goccioline di saliva prodotte da otto volontari (quattro uomini e quattro donne) ai quali era stato chiesto di suonare in modo entusiasta la propria vuvuzela, proprio come se stessero seguendo una partita della loro squadra di calcio. Gli studiosi hanno calcolato che in media uscivano 658.000 particelle per litro d'aria, fino a raggiungere picchi di 4 milioni di particelle al secondo. Per verificare l'effetto potenziale di contagio, i ricercatori hanno fatto il raffronto con le emissioni di un semplice grido di incitamento e visto che in questo caso i volontari producevano appena 3.700 particelle per litro d'aria, con una velocità di 7.000 al secondo.
Insignificante, rispetto alle vuvuzelas!
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