Cos’è e come funziona l’elettrostimolatore
L’elettrostimolazione è una tecnica per mezzo della quale è possibile provocare il passaggio di correnti attraverso il corpo, normalmente destinate ad eccitare e far contrarre un muscolo (elettrostimolazione eccitomotoria) influenzandone la capacità di allenamento.
Sin dall’inizio della civiltà, l’uomo ha avuto tra i propri obbiettivi prioritari il proprio benessere, la salute del proprio corpo. Da sempre l’elettricità è stata considerata come il possibile aiuto al raggiungimento dell’obiettivo salute, e possiamo trovare indizi sull’utilizzo della corrente elettrica per tali scopi sin dalla civiltà egizia, dove le raffigurazioni di un pesce elettrico fanno pensare ad una conoscenza dell’elettricità da parte di di quel popolo. Da allora via via si sono avute maggiori tracce sull’impiego delle proprietà della elettricità, dalla civiltà romana sino al 1700, ed è solo verso la fine di questo secolo infatti che si aprono i primi lavori scientifici di Galvani e di Volta.
Nei primi decenni del 1800 si scopre la possibilità di stimolare un muscolo senza bisogno di incidere la pelle, ma utilizzando degli elettrodi per la stimolazione attraverso la cute. Da questo momento è un susseguirsi di studi, approfondimenti e via via applicazioni sul corpo umano al fine di stimolare i muscoli, per giungere sino ai giorni nostri con l’utilizzo delle correnti per potenziare i muscoli, per il recupero funzionale, per la terapia antalgica, per il vascolare, e a fini estetici.

Come funziona un elettrostimolatore ?
Per comprendere il funzionamento dell’elettrostimolatore dobbiamo minimamente accennare al corpo umano ed in particolare al sistema motorio muscolare. Il muscolo è un sistema complesso e meraviglioso nella sua perfezione; la sua principale caratteristica è quella di accorciarsi creando un lavoro conseguente sui capi ossei cui fa capo.
Per potersi accorciare il muscolo necessita di una appropriata corrente che, generata a livello del SNC (sistema nervoso centrale), attraversa le vie nervose motorie per giungere sino al motoneurone muscolare che è l’ultimo recettore del segnale elettrico nervoso.
A livello del muscolo, quindi localmente, si trova la placca motrice o neuromotoria che trasforma il segnale elettrico in segnale chimico, ed è l’unico punto correttamente elettrostimolabile dall’esterno, in quanto lungo il percorso del segnale, nelle vie motorie nervose, le fibre sono rivestite dalla guaina mielinica a protezione del segnale stesso.
Un elettrostimolatore avrà lo scopo di trasmettere proprio alle placche motrici un segnale di corrente modulato in maniera tale che possa essere riconosciuto dalla placca stessa e da lì generare l’opportuno accorciamento muscolare.










