BIA: Come funziona la Bioimpedenziometria
L’analisi bioimpedenziometrica con Resistenza e Reattanza, ad oggi è la sola tecnica a modello tricompartimentale eseguibile in qualsiasi momento e a costi molto contenuti. E’ tuttavia indispensabile differenziare le semplici misure impedenziometriche dall’analisi delle biompedenze.
Con l’impedenziometria si ottiene un solo valore, i sensori sono tecnicamente semplici e ricavano il valore globale dell’impedenza. Questo approccio è di tipo bicompartimentale, con tutte le limitazioni già evidenziate.
L’analisi della bioimpedenza è eseguibile solo con strumenti più complessi, in grado di analizzare i vettori che compongono l’impedenza corporea distinguendo direttamente la componente resistiva da quella reattiva.
Dal punto di vista impedenziometrico, il corpo umano è semplicisticamente assimilabile ad un sistema formato da tanti conduttori paralleli di natura diversa, ciascuno dei quali oppone, al passaggio di una corrente alternata, valori d’impedenza molto diversi. Uno schema molto semplice potrebbe essere il seguente:
Schematicamente è possibile raffigurare la Massa Magra come un complesso di cellule circondate dai fluidi extra cellulari, come da figura seguente:
La corrente che attraversa i fluidi é la Resistenza mentre quella che attraversa le membrane cellulari é la componente Reattanza. Avendo a disposizione la Resistenza (Rz) e la Reattanza (Xc), è possibile ricavare le proporzioni intra ed extra cellulari.










